Il regolamento del calcio sta in un libretto. Le regole che rendono il calcio giovanile un'esperienza educativa, invece, non sono scritte da nessuna parte — eppure valgono più di qualsiasi schema tattico. Si chiamano fair play, e si imparano (o non si imparano) al campo, ogni settimana.
Cos'è davvero il fair play
Tradotto alla lettera è "gioco leale", ma è molto di più: è il modo in cui si sta in campo, in panchina e in tribuna. Rispetto per gli avversari, per l'arbitro, per i compagni e per il gioco stesso. Nel calcio giovanile non è un accessorio: è il punto.
Le regole non scritte in campo
- Si butta fuori la palla quando un avversario resta a terra dolorante — e loro la restituiscono
- Si dà la mano a inizio e fine partita, sempre, comunque sia finita
- Si aiuta l'avversario a rialzarsi dopo un contrasto: il fallo finisce col fischio
- Non si esulta in faccia a chi ha subito il gol: la gioia è sacrosanta, l'umiliazione no
- L'arbitro si rispetta anche quando sbaglia — soprattutto nei campionati giovanili, dove spesso è un ragazzo alle prime armi
Il fair play della panchina e della tribuna
Il fair play dei bambini dura finché dura quello degli adulti. Un allenatore che protesta a ogni fischio o un genitore che urla contro l'arbitro insegnano più di cento discorsi sul rispetto — nel senso sbagliato. Ne abbiamo parlato nella guida per i genitori a bordo campo: applaudire una bella giocata degli avversari è la lezione di sportività più potente che un adulto possa dare.
Perdere bene, vincere meglio
Il fair play si vede soprattutto nei momenti estremi. Nella sconfitta: complimenti a chi ha vinto, testa alta, si torna ad allenarsi. Nella vittoria larga: rispetto per chi ha perso, senza infierire né esibirsi. I bambini che imparano a vincere e perdere con stile portano questa capacità ovunque — a scuola, nello sport, nella vita. È il cuore di quello che raccontiamo ne "La domenica della partita".
Il fair play al San Giuliano
Alla ASD San Giuliano l'inclusione è la regola numero uno — tutti giocano — e il rispetto è la numero due, in campo e fuori. Sono i due pilastri su cui è nata la società, come raccontiamo nella nostra storia: un campo che torna a vivere ha bisogno prima di tutto di un clima in cui tutti stanno bene.
Vuoi vedere che aria si respira? Vieni a trovarci una domenica al campo di San Giuliano Nuovo.
Domande frequenti
Gioco leale: rispetto per avversari, arbitro, compagni e gioco. Nel calcio dei bambini è l'obiettivo educativo principale, prima ancora del risultato.
Dare l'esempio: applaudire le belle giocate di entrambe le squadre, rispettare l'arbitro anche quando sbaglia e accogliere vittorie e sconfitte con la stessa serenità.
Si butta il pallone fuori per fermare il gioco e permettere i soccorsi; alla ripresa gli avversari restituiscono la palla. È una delle regole non scritte più belle del calcio.
Vieni a conoscerci
ASD San Giuliano organizza attività calcistiche per bambini, ragazzi e adulti — maschile e femminile — al campo di San Giuliano Nuovo (Alessandria). Vieni a fare una prova senza impegno.
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